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venerdì 21 giugno 2013

Downshifting pratico 3:Ognuno fa quello che vuole, nessuno quello che deve, ma tutti partecipano

Un uomo d'affari statunitense, su ordine del medico, si concesse una vacanza in un piccolo villagio costiero messicano.
Incapace di prendere sonno dopo aver ricevuto una telefonata urgente dall'ufficio, si avviò verso il molo per schiarirsi le idee.
Lì era attraccata una minuscola imbarcazione con un solo pescatore, carica di tonni pinna gialla. L'americano si complimentò con il messicano per la pesca.
"Quanto ci ha messo a pescarli?" domandò l'americano.
"Pochissimo tempo" rispose il messicano in un inglese sorprendentemente buono.
"Perché non sta fuori di più e prende più pesce?" domandò allora l'americano.
"E' sufficiente per sostenere la mia famiglia e regalarne un pò agli amici" disse il messicano mentre li scaricava in una cesta.
"Ma...Che fa il resto del tempo?"
Il messicano alzò lo sguardo e sorrise "Dormo fino a tardi, pesco un pò, gioco con i miei figli, faccio una siesta insieme a mia moglie Julia, e giro per il villaggio ogni sera, dove bevo vino e suono la chitarra con i miei amigos. Ho una vita piena e impegnata, senor".
L'americano rise e si allungò in tutta la sua statura. "Signore, mi sono laureato a Harvard con un Master in Business Administration e posso darle una mano. Dovrebbe dedicare più tempo alla pesca e in questo modo potrebbe acquistare una barca più grande. In un attimo, con l'aumento dei profitti, potrebbe comperare numerose barche. Alla fine avrebbe una flotta di pescherecci."
Proseguì. "Invece di vendere quello che pesca a un intermediario, potrebbe vendere direttamente ai clienti, e alla fine potrebbe aprire un conservificio. Controllerebbe il prodotto, la lavorazione e la distribuzione. Naturalmente dovrebbe lasciare questo piccolo villaggio costiero di pescatori e trasferirsi a Cità del Messico, poi a Los Angeles e infine a New York, dove potrebbe gestire la sua impresa in espansione con un management appropriato".
Il pescatore messicano domandò:"Ma, senor, quanto ci vorrà per tutto questo?".
Al che l'americano rispose:"Quindici, vent'anni. Massimo venticinque".
"E poi, senor?"
L'americano rise e disse."Questa è la parte migliore. Al momento giusto, lancerebbe una IPO e venderebbe le azioni della sua società al pubblico diventando veramente ricco. Farebbe i milioni".
"Milioni, senor? E poi?"
"A quel punto potrebbe ritirarsi e trasferirsi in un piccolo villaggio costiero di pescatori, dove potrebbe dormire fino a tardi, pescare un pò, giocare con i suoi figli, are una siesta insieme a sua moglie e girare per il villaggio la sera, per bere vino e suonare la chitarra insieme ai suoi amigos....." (fonte: Timothy Ferris-4 ore alla settimana).

Ho deciso di scrivere questo post grazie alla riflessione innescata dal mio amico Aldo C. della Multitrade srl che mi ha parlato di management e dei valori che nella vita oggi non esistono più. Si parla tanto di crisi, ma la vera crisi è generata dal fatto che Ognuno fa quello che vuole, Nessuno quello che dovrebbe, ma Tutti partecipano.

Downshifting pratico è anche rallentare per scegliere di lavorare per l'IMPORTANZA piuttosto che per l'URGENZA.

lunedì 13 giugno 2011

La cosa più facile. Un po' di sano pessimismo 2

Angelo o Monello? Grazie alla riflessione innescata dalla mia amica Emanuela (e oggi 05/01/2012 dalla mia amica Rosa Arcobaleno) e continuando sulla scia di un po' di sano pessimismo, medito:

1. la prima cosa più facile è reagire.
2. la seconda è rispondere.
3. ma quella più difficile è prendere l'iniziativa.

Reagire è ciò che fa il nostro organismo quando assumiamo un farmaco sbagliato o anche giusto.
Reagire è ciò che fanno di continuo i politici.
E' intuitivo, istintivo e in genere pericoloso.
I manager reagiscono.

Rispondere è un'alternativa nettamente migliore. Si risponde agli stimoli esterni con un'azione meditata. Le aziende rispondono alle minacce provenienti dalla concorrenza; gli individui rispondono ai comportamenti dei colleghi o quando si presentano delle opportunità.
Una risposta è sempre migliore di una reazione.

Ma entrambe (reazione o risposta) non sono nulla in confronto a un'iniziativa!
Prendere l'iniziativa è davvero difficile.
E' ciò che fanno i leader:scorgono qualcosa che gli altri ignorano e ci si lanciano a capofitto. Sono loro a determinare gli eventi che costringono gli altri a reagire.
Attuano i cambiamenti.

Ora tocca a TE (si proprio tu che leggi) prendere l'iniziativa: essere protagonista della tua vita.

Puoi essere anche un Angelo Monello....transire placet!

martedì 28 aprile 2009

Non esistono aziende di successo senza uomini di successo!


Non tutti sapranno che l'ideogramma cinese We j.ji rappresenta il concetto di crisi.

Come spesso accade molti di questi ideogrammi in realtà nascondo anche altri significati.
Nel caso specifico l'ideogramma We j.ji è composto da due parole, pericolo ed opportunità.
E' assolutamente vero. Nei momenti di pericolo si nascondono due grandi eventi: la difficoltà ma anche l'opportunità.
Spetta poi a noi, e al nostro atteggiamento, saper raccogliere le opportunità schivando i pericoli. Solo coloro che sono in grado di saper leggere gli eventi e prendere decisioni, a volte anche coraggiose, sapranno superare il pericolo. 
Allora ecco che sono sempre le persone che possono decidere le sorti di se stesse e di coloro che li circondano.
Quindi non esistono aziende di successo senza uomini di successo!!
Ed è proprio in questi momenti che emergeranno i veri "Leader", i veri uomini che sono in grado di dirigere la propria vita e quella delle persone vicine.
Guardatevi attorno, vi accorgerete che di veri uomini ne esistono pochi, veramente pochi.

Il mio amico Roccia nelle sue pillole mi ricorda sempre:

"Combatti, avrai 2 possibilità. Se non lo fai, ne avrai soltanto una: la sconfitta!!"

Ecco quanto è importante, la persona come tale, sarà lei con le sue decisioni o indecisioni l'artefice del successo o dell'insuccesso......della vita!!

Un giorno, quando trapasseremo a miglior vita, prescindendo dalla nostre credenze religiose, ci sarà fatta una sola domanda. 
"Ti ho dato la cosa più bella dell'universo: la Vita.  Che uso ne hai fatto?"

Io vorrò rispondere, avendo fatto i compiti a casa, di averla consumata tutta con Cuore, Passione e Libertà.

Viva la Vita!!!